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Addio a Ketty Fusco

Ketty Fusco, grande dame della scena teatrale ticinese, si è spenta il 19 febbraio 2021 all’età di 94 anni. Nel 1994 la SSST le aveva conferito l’Anello Hans Reinhart. >>

Nata il 5 agosto del 1926 a Napoli da padre italiano (un antifascista convinto) e madre grigionese, Ketty Fusco è cresciuta a Coira e Lugano. Inizia a recitare giovanissima, dapprima, a soli dieci anni, per Radio Monte Ceneri, e in seguito in palcoscenico. Tra i suoi maestri e compagni di viaggio figurano registi di spicco come Guido Calgari, Romano Calò, Renato Regli, Carlo Castelli e Alberto Canetta.

Ha partecipato, ricoprendo sempre ruoli da protagonista, alle esperienze più significative della scena teatrale ticinese, fra cui quelle del Teatro Prisma di Lugano e del Teatro della Svizzera Italiana. Sin dalla fondazione, nel 1984, ha collaborato inoltre alle sperimentazioni del Teatro La Maschera di Lugano, diretto da Alberto Canetta. Dopo il suo scioglimento, nel 1994, Ketty Fusco è tra i fondatori della Compagnia LuganoTeatro. Importante anche la sua partecipazione ai Vesperali nella cattedrale di Lugano, per cui interpreta, ad esempio, nel 1987, il ruolo della madre ne La leggenda di Ognuno di Hugo von Hofmannsthal per la regia di Alberto Canetta.

Ketty Fusco era una delle voci più note dei radiodrammi della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana (RTSI, oggi RSI). Dal 1974 al 1991 ha fornito un apporto determinante anche in qualità di regista, produttrice di trasmissioni radiofoniche e televisive nonché come responsabile del settore «Radiodrammi e sceneggiati». Inoltre, è autrice di romanzi e raccolte di poesie e ha presieduto l’Associazione scrittori della Svizzera italiana.

Artista e donna di spettacolo a tutto tondo, Ketty Fusco ha lasciato una traccia indelebile nella scena teatrale e culturale ticinese. Negli anni Settanta ha anche fatto parte del comitato direttivo della Società Svizzera di Studi Teatrali (SSST), per il quale, fra le altre cose, nel 1973, ha pubblicato il volume-inchiesta Teatro della Svizzera Italiana; un sogno o un programma per gli anni Settanta?

Nel 1994, la SSST le ha conferito l’Anello Hans Reinhart, il massimo riconoscimento teatrale in Svizzera.

Con grande tristezza, a nome della SSST, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze ai famigliari.

Paola Gilardi e Yvonne Schmidt
(copresidenti)